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Le pendici collinari del Mugello sono costellate
di ville; il paesaggio che vediamo si è andato formando,
dal medioevo fino ai nostri giorni, anche con i segni lasciati dai
vecchi e nuovi signori con le loro dimore. Non c'è strada,
anche di quelle oggi più strette e sconnesse, che non acquisti
nobiltà e non ci sorprenda d'improvviso per un largo cancello
o lo scorcio di un viale; da ogni punto panoramico è
riconoscibile la presenza di più di una villa o per un filare
di cipressi, che solitamente accompagna il viale di accesso, o per
la macchia più fitta e più scura di alberi di alto
fusto che popolano parchi secolari. Larghe facciate o un'ampia distesa
di tetti spesso ci balzano incontro all'improvviso con tutto il
fascino della loro storia.
Vi segnaliamo soltanto alcuni degli importanti luoghi storici, quelli
che si trovano nelle immediate vicinanze del Lago di Bilancino e
la cui visita potrà completare la vostra giornata.
VILLA
MEDICEA DI CAFAGGIOLO (1454),
luogo prediletto di Lorenzo il Magnifico, che vi si recava per la
caccia e vi compose il poemetto "Nencia da Barberino",
dedicato ad una contadinella della zona. L'ampio prospetto, coronato
da beccatelli e merli, è contraddistinto da una grande torre,
pure merlata, in cui si apre un monumentale portone, contornato
di bozze in bugnato rustico. L'interno, molto rimaneggiato durante
l'Ottocento e nei primi anni del Novecento, conserva alcuni bei
camini di pietra, forse cinquecenteschi, nelle sale al piano terreno.
Alla sinistra della Villa si trova il lungo fabbricato delle scuderie
(XVI - XVII sec.) e sul retro il parco ricco di alberi secolari,
tra cui una sequoia portata da Giovanni da Verrazzano.
Cafaggiolo nel periodo di maggior fulgore,
tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, ospitò anche
una fabbrica delle famose maioliche, dove i maestri vasai lavoravano
sotto la protezione mecenatesca dei Medici.
Castello di Cafaggiolo finora aperto al pubblico per visite guidate individuali e per gruppi
prenotati è momentaneamente chiuso ai visitatori per ristrutturazione fino a data da stabilire, per informazioni :
fsoldatini@castellodicafaggiolo.com
tel. 055 8479396 - 340 3804184
Per informazioni
e prenotazioni
Castello di Cafaggiolo
Via Nazionale 16
50031 Barberino di Mugello (FI)
Tel. 055 8479396 - 340 3804184
internet: www.castellodicafaggiolo.it
e-mail: fsoldatini@castellodicafaggiolo.com
Una
tavola dipinta da Giusto di Utens
ci dona un'immagine di Cafaggiolo come doveva essere in origine:
con due torrioni tra i quali si inseriva la torre maggiore e dinanzi
ai quali era la minore, in un gioco di asimmetrie che pareva moltiplicarle;
ci mostra anche muri di cinta e fossati e, all'ingresso principale,
un ponte levatoio.
La Villa oggi è di proprietà
privata, ma è possibile visitarla su appuntamento.
Per informazioni
e prenotazioni di visite guidate
per gruppi: Tel. 055 8479396 - 340 3804184
Sulla cima di un colle coperto da fitta vegetazione,
al centro di una cipresseta, troviamo il blocco del CASTELLO
DEL TREBBIO. Costruito, probabilmente sui resti di una
fortificazione medievale, da Michelozzo (1427 - 36) per Cosimo il
Vecchio, il Castello si erge sulla sommità di un poggio,
attorniato da un bosco di cipressi. Affiancato da una torre merlata,
presenta un massiccio corpo quadrangolare, coronato da beccatelli
e serrato attorno ad un cortile rettangolare con pozzo; nel lato
ovest si estende un incantevole giardino all'italiana e dalla torre
merlata si gode un ampio panorama su tutto il Mugello.
Per informazioni e prenotazioni di visite guidate per
gruppi: Tel. 055 8479396 - 340 3804184
In incantevole posizione si trova IL
CONVENTO DEL BOSCO AI FRATI, già cenobio dei Basiliani
(XI sec.), che venne quasi completamente riedificato da Michelozzo
per volere di Cosimo il Vecchio, che possedeva le vicine Ville di
Cafaggiolo e Trebbio. Alla facciata della chiesa fu anteposto un
portico a tozze colonne, mentre all'interno (a navata unica) il
segno di Michelozzo è riconoscibile nella copertura a volte
a crociera con nervature in pietra serena e nell'ampliamento del
coro, di grandiose forme poligonali, davanti al quale spicca un
imponente dossale seicentesco in legno intagliato e dorato, con
l'arme Medici.
Nell'attiguo chiostro si apre la sala capitolare che funge da museo
di arte sacra; l'interessante della raccolta è tutto incentrato
sul drammatico Crocifisso ligneo, scoperto nel 1950 e dai più
attribuito a Donatello. Il chiostro mette in collegamento il refettorio
michelozziano con l'orto - giardino, sul quale si affacciano le
celle destinate all'abitazione dei frati.
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